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Tecniche di guida, l’importanza di guardare lontano

campo visivo ala guida

Pubblicato il 16 February 2015

La gestione del campo visivo è un fattore di estrema rilevanza al volante. Ecco qualche consiglio per evitare che un potenziale pericolo si tramuti in una reale situazione di rischio

Il corretto utilizzo dello sguardo durante la guida è un aspetto spesso sottovalutato. La gestione del campo visivo invece costituisce un fattore di rilievo al volante. Una visione ravvicinata impedisce di percepire la presenza di eventuali ostacoli. Uno sguardo più ampio migliora la situazione, ma è solo guardando lontano che si riesce ad avere una visione completa, focalizzando anche il traffico in avvicinamento.

IN CURVA. Quando ci si trova in prossimità di una svolta o una curva, la tendenza generalizzata è di concentrare lo sguardo solo nella prospettiva frontale al senso di marcia. Al contrario, invece, bisogna rivolgerlo sempre all’interno della curva, in modo da poter comprenderne in anticipo la traiettoria, individuare la presenza di ostacoli o pedoni e notare eventuali buche o sconnessioni. Tutto questo a vantaggio di una maggiore sicurezza di marcia.

IN FRENATA. Ampliare il campo visivo aiuta anche a evitare frenate al limite. Sollevando gli occhi e guardando più lontano, si percepisce tempestivamente quello che succede sulla strada, agendo subito sui comandi, in modo da effettuare interventi dolci, graduali e progressivi. Ad apprezzarne i benefici saranno soprattutto i passeggeri, meno “sballottati” dalle dinamiche del veicolo. Se invece all’avvicinarsi di una curva o di un semaforo si è costretti a frenare bruscamente, conviene chiedersi se ciò sia dovuto a un’accelerazione eccessiva e sproporzionata rispetto alle condizioni del traffico e della strada. Bisogna abituarsi a dosare accelerazioni e frenate, in modo da risparmiare ai dischi e alle pastiglie un’overdose di stress che poi si traduce in usura precoce e frequenti sostituzioni.

La redazione di Checkstar24