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Pneumatici, le credenze da sfatare

Pubblicato il 10 December 2014

Sono diverse le false convinzioni sulle gomme. Dalle dimensioni alla sostituzione, dalla pressione alla convergenza. Ecco le più comuni

Basta fare quattro chiacchiere con gli amici per constatare che non sono poche le false convinzioni sulle gomme. Il rischio è quello di prenderle per buone, compromettendo però la sicurezza e sostenendo pure spese inutili. C’è chi ritiene che il battistrada più largo permetta di andare più veloci. Una credenza vera solo in percorrenza di curva. Una gomma sportiva infatti assicura una migliore tenuta di strada, ma è anche penalizzata da una maggiore resistenza al rotolamento. Di conseguenza, in rettilineo cala la velocità massima rispetto a una gomma più stretta. In compenso, aumenta il consumo di carburante, così come il peso e il prezzo.

PRESSIONE GIUSTA. Non è vero che d’estate gli pneumatici vanno gonfiati meno, in base al principio secondo cui un gas più scalda e più aumenta di volume (se non è libero di espandersi) o di pressione. Il valore corretto è sempre quello prescritto dalla Casa, altrimenti in marcia (soprattutto ad alta velocità) la gomma (deformandosi più del dovuto) si surriscalderà rischiando di esplodere. È falsa pure la convinzione che gli pneumatici durino di più gonfiandoli a un valore maggiore di quello indicato. In questo modo, invece, si deteriorano maggiormente al centro. E risultano anche meno sicuri e confortevoli.

CONVERGENZA. Altra falsa convinzione: se l’auto in rettilineo non tende a “tirare” da una parte, allora la convergenza è a posto. Non è detto. Potrebbe infatti verificarsi che gli angoli di allineamento delle ruote siano diversi da quelli prescritti, ma in modo “simmetrico”. In questo caso la vettura va dritta, ma consuma di più le gomme. Al minimo dubbio, meglio un controllo.

GOMMA BUCATA. Non è sempre vero che dopo una foratura lo pneumatico deve essere sostituito perché non è più sicuro. Se il foro non è troppo largo, lo si può riparare senza alcun rischio per la sicurezza. Come sempre, il consiglio è quello di affidarvi a un esperto. C’è da valutare, infatti, se avendo viaggiato con la gomma a terra (anche solo per qualche centinaia di metri), non si sia rovinata la parte interna.

La redazione di Checkstar24