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Pneumatici, il battistrada rivela stile di guida e manutenzione

Pubblicato il 21 October 2014

Lo stato della gomma fornisce indicazioni importanti su come la usiamo e la trattiamo. Ecco come decifrarle

Può sembrare strano, ma le gomme sono in grado di comunicare: rivelano infatti il nostro stile di guida e il livello di manutenzione a cui sono sottoposte (o non sottoposte). Ad esempio svelano come affrontiamo le curve (in modo sportivo o conservativo), oppure come utilizziamo il pedale dell’acceleratore e del freno (se diamo gas e freniamo in maniera brusca o graduale). Mettono a nudo poi il tallone d’Achille di tanti automobilisti: il parcheggio. Gli pneumatici montati sulla propria macchina dicono infatti se, nel parcheggiare, ci si avvicina al marciapiede in modo troppo aggressivo, senza prestare la dovuta attenzione, così da danneggiare il fianco del copertone e richiederne la sostituzione.

SMASCHERATI. Sbavature laterali rispetto ai tasselli e consumi eccessivi su un solo lato degli pneumatici rivelano che la convergenza non è a posto. Con riferimento allo stile di guida, invece, l’usura sulla spalla esterna della copertura potrebbe indicare pure una guida sportiva nell’affrontare le curve. Per quanto riguarda la pressione, gomme troppo sgonfie poggiano a terra soprattutto sui bordi, che quindi tendono a consumarsi di più (le spalle diventano lisce). La sicurezza cala e i consumi salgono. Al contrario, quando è troppo gonfio, lo pneumatico appoggia soprattutto con la fascia centrale del battistrada. In questo caso si riduce la cosiddetta “impronta a terra”, con una conseguente diminuzione dell’aderenza e anche del comfort (le gomme molto gonfie sono più dure e assorbono meno le irregolarità della strada). Occhio all’usura a “dente di sega” del battistrada, che può essere dovuta a pressioni di gonfiaggio non idonee, guida aggressiva (frenate e accelerazioni brusche), problemi di sospensioni o geometrie non corrette. Sintomi: apparizione progressiva di un rumore di rotolamento e talvolta anche vibrazioni.

SEGNI DEL TEMPO E FORATURE. Anche se non ha percorso molti chilometri, la gomma invecchia. L’esposizione prolungata alle intemperie provoca numerose screpolature sulla superficie dei fianchi o del battistrada. Il rischio è che la macchina tenga meno la strada. Se poi, dopo una foratura, non ci si ferma subito ma si continua a percorrere decine e decine di metri pur avendo uno pneumatico completamente sgonfio, il rischio è di buttarlo e doverlo sostituire. In questo caso, infatti la gomma poggia sulla strada anche con il fianco, che riporta i segni dell’abrasione. Una volta in officina per la riparazione, si noterà pure la presenza di polvere di gomma all’interno della carcassa.

STRAPPI, TAGLI E SCHEGGIATURE. Può capitare, soprattutto sugli pneumatici sottoposti alla trazione del veicolo, che la superficie del battistrada si presenti ruvida, con numerosi pezzi strappati o asportati (in particolare, in prossimità degli spigoli dei tasselli). La causa possibile è il pattinamento in partenza, su terreni tortuosi e asfalti a grossa granulometria. In generale, condizioni non adatte al tipo di pneumatico montato. Meglio quindi osservarne spesso lo stato, per intuirne i sintomi e correre ai ripari in officina.

La redazione di Checkstar24