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I dispositivi elettronici per ridurre i consumi

start&stop come funziona

Pubblicato il 3 September 2015

Riescono a contenere la sete di carburante dei motori, limitando pure le emissioni inquinanti

Sono sempre più diffusi. I dispositivi elettronici per limitare consumi ed emissioni ormai tendono a far parte della dotazione di serie delle auto di nuova generazione. L’esempio più diffuso è sicuramente rappresentato dallo Start&Stop. Il sistema spegne automaticamente il motore nel momento in cui il conducente si trova incolonnato o si avvicina ad un semaforo rosso e frena. Discorso differente per i mezzi con cambio automatico, in questo caso è necessario frenare fino all’arresto completo per far spegnere il motore. Il principio di base è semplice: evitare che un veicolo consumi inutilmente quando si trova fermo al semaforo o in mezzo al traffico. Il sistema, inoltre, permette di ridurre anche il rilascio di emissioni nell’aria, oltre ai consumi: il risparmio può oscillare tra l’8% e il 15%, con le percentuali maggiori ottenute in città, dove fermate e ripartenze sono più frequenti.

COASTING. Non c’è solo lo Start&Stop. Il termine “coasting” descrive un’altra trovata per ridurre i consumi. Quando non serve potenza (ad esempio, quando la strada è in discesa e il guidatore non preme sull’acceleratore), la trasmissione viene scollegata e il motore spento. L’auto così “scivola via” con meno attrito, permettendo nel contempo di ridurre ulteriormente i consumi e quindi le emissioni di CO2. Poi, basta sfiorare l’acceleratore per riavviare immediatamente il motore.

La redazione di Checkstar24