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Head-up display, i dati principali visibili sul parabrezza

Pubblicato il 13 October 2014

Come succede a bordo di un jet, le informazioni principali vengono proiettate, sotto forma di immagine virtuale, all’interno del campo visivo di chi guida. Il sistema informa su velocità e limiti, ma fornisce pure indicazioni di navigazione e segnalazioni di avvertimento

È di derivazione aeronautica, ma rende più facile anche la vita dell’automobilista, in quanto permette di avere le informazioni più importanti al volante sempre sott’occhio, senza distogliere lo sguardo dalla strada. L’head-up display (HUB) trasmette i dati relativi alla guida direttamente all’interno del campo visivo del conducente, che riesce a percepirli più velocemente (fino al 50% di tempo in meno). E l’attenzione resta così concentrata sulla strada, evitando pericolose e fatali distrazioni.

FUNZIONAMENTO. L’head-up display, comparso per la prima volta nella storia dell’auto sull’Oldsmobile Cutlass Supreme del 1988, integra le informazioni del quadro strumenti. Si basa su un proiettore che trasmette i dati (sotto forma di immagini a colori e ad alta risoluzione) sul parabrezza, assicurando un’ottima leggibilità delle indicazioni indipendentemente dalle condizioni di luce. L’immagine virtuale è proiettata a una distanza di circa due metri dal cofano motore. Così, per mettere a fuoco, gli occhi non devono adattarsi alla vista da lontano o da vicino. Dalla velocità di marcia al numero di giri del motore, dalle indicazioni di navigazione ai limiti di velocità, dalle stazioni radio alle segnalazioni dei sistemi di assistenza alla guida: alcuni dei più importanti dati di funzionamento dell’auto sono in questo modo visibili senza dover staccare lo sguardo dalla strada. E la sicurezza stradale ringrazia.

La redazione di Checkstar24