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Fari, ce ne sono di vari tipi in commercio

fari le diverse tipologie

Pubblicato il 27 June 2014

Una panoramica sui proiettori attualmente in uso. Ecco quali sono le caratteristiche dei diversi sistemi di illuminazione

Alogeni, allo xeno, a Led. Sul mercato esistono proiettori con caratteristiche differenti. L’obiettivo è quello di migliorare l’illuminazione in ogni condizione e, di conseguenza, anche la sicurezza di marcia. I più vecchi sono i fari alogeni, comparsi negli anni ’60. Rappresentano la tecnologia standard. Si tratta di normali lampade a incandescenza (contraddistinte dalla lettera H come sigla identificativa), nel cui bulbo sono inserite piccole quantità di sostanze, come lo iodio, che permettono di aumentare la luminosità e la durata. Il tipo più diffuso nei giorni nostri è quello identificato dalla sigla H7: assorbe 55 watt, emette circa 1.500 lumen e ha una temperatura di colore (espressa in gradi Kelvin) di 3.200 K (all’aumentare dell’intensità, il colore della lampada passa dal giallognolo all’azzurrino). La durata dei proiettori H7 standard è di circa 500 ore.

XENO. Successivamente sono arrivati i fari allo xeno. I primi risalgono al 1991. Sono chiamati anche lampade a scarica di gas, in quanto sono riempite di gas e non hanno più il filamento, ma due elettrodi tra cui viene innescato un arco elettrico, molto luminoso. A completare il sistema di illuminazione sono una centralina e un accenditore che innalzano la tensione alla lampada da 12 volt a circa 25.000 volt. Questo tipo di proiettori deve essere obbligatoriamente dotato di lavafari e regolazione automatica dell’assetto. È identificato dalla lettera D e nella versione normale, che assorbe 35 watt, emette 3.200 lumen con una temperatura di colore di 4.200 K. La durata è di circa 3.000 ore.

STEP EVOLUTIVO. Da poco sono disponibili i proiettori allo xeno da 25 watt, che emettono 2.000 lumen. Grazie a questi valori possono fare a meno dei lavafari e della regolazione automatica dell’assetto. Di conseguenza, sono più economici. Dal punto di vista delle prestazioni, il gap rispetto alle versioni da 35 watt è limitato. A compensare il minor flusso luminoso ci pensa, in parte, la temperatura di colore leggermente più alta (4.500 K contro 4.200).

LED. I fari a Led costituiscono l’ultima frontiera dell’illuminazione per le auto. In questi proiettori, le lampade tradizionali o a scarica sono sostituite da compatti gruppi di Led ad alta luminosità. A parità di luce emessa consumano meno energia (circa un quinto delle alogene) e hanno una temperatura di colore di 5.500 K, molto vicina a quella dell’illuminazione diurna a mezzogiorno. Anche la durata è molto elevata. Inoltre, al contrario delle lampade tradizionali o a scarica, i led non si scaldano. Tra i vantaggi dei proiettori a Led, c’è anche la possibilità di avere un’illuminazione adattativa senza ricorrere a complessi sistemi meccanici, come nel caso degli altri proiettori. Significa che il fascio luminoso si modifica in funzione del percorso e delle condizioni ambientali. In questo modo, fuori dai centri abitati si può viaggiare sempre con gli abbaglianti inseriti, ma il fascio di luce viene parzializzato continuamente per non disturbare chi precede e chi proviene dal senso opposto.

La redazione di Checkstar24