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Codice della Strada, è arrivata la patente europea

patente europea, più uniformità ma anche maggiore complessità

Pubblicato il 15 November 2014

Le categorie salgono a 15. La patente B vale anche per la guida di veicoli B1 e, solo in Italia, di mezzi A1

Più uniformità ma anche maggiore complessità. Adesso in tutti i Paesi dell’Unione europea le norme sulla patente sono identiche. E pure più articolate, sia in relazione alla tipologia di veicoli sia in rapporto all’età del conducente. In sintesi, le categorie salgono a 15 e scompare il patentino per i ciclomotori. Al suo posto, ecco la patente AM. Sono salvi i diritti acquisiti da chi ha ottenuto il permesso di guida in precedenza. Per quanto riguarda le equivalenze, limitandosi alle auto, la patente B vale anche per la guida di veicoli B1 e, solo in Italia, di mezzi A1 (tricicli di potenza fino a 15 kW e motocicli di cilindrata fino a 125 cm3, potenza fino a 11 kW e rapporto potenza/peso fino a 0,1 kW/kg). È consentito guidare pure tricicli di potenza superiore ai 15 kW, a condizione che il titolare abbia compiuto 21 anni.

NEL DETTAGLIO. Tre le categorie collegate all’auto (nel senso più vasto del termine): B1, B e BE. La categoria B1 indica i quadricicli di massa a vuoto fino a 500 kg (550 kg se destinati al trasporto di cose ed escluse le batterie se elettrici) e potenza fino a 15 kW. Si può conseguire a 16 anni, ma solo all’età di 18 anni si possono trasportare passeggeri. Inoltre, non abilita alla guida di alcun motociclo. La categoria B, invece, si riferisce alle auto (fino a nove posti con massa massima fino a 3.500 kg), eventualmente con rimorchio fino a 750 kg, oppure di massa superiore a 750 kg se la combinazione non supera i 4.250 kg (previa prova pratica sul veicolo in questione). Si può conseguire a 18 anni. Infine, la categoria BE rimanda ai complessi con motrice di categoria B e rimorchi tra 750 e 3.500 kg. Anche questo tipo di patente è conseguibile a 18 anni.

La redazione di Checkstar24