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Faro non funzionante, si rischia una multa da 84 a 335 euro

Pubblicato il 3 June 2014

Il Codice stabilisce delle prescrizioni tecniche in merito ai dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione. Ignorarle potrebbe costare caro

È un inconveniente che può capitare all’improvviso e con facilità, così come la multa che ne consegue (se magari si ha la sfortuna di trovarsi in prossimità di un posto di blocco). Viaggiare anche con uno solo dei fari non funzionante è un pericolo: in primis per la sicurezza, ma anche per le tasche già vessate da continui rincari. Il rischio di incappare in una multa è dietro l’angolo. Secondo quanto dispone l’articolo 79 del Codice della Strada, «i veicoli a motore e i loro rimorchi durante la circolazione devono essere tenuti in condizioni di massima efficienza, comunque tali da garantire la sicurezza». A rincarare la dose ci pensa l’appendice VIII dell’articolo 237 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada, che contiene le prescrizioni tecniche relative alle caratteristiche funzionali e ai dispositivi di equipaggiamento dei veicoli in circolazione. E il punto C stabilisce che «i dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione devono essere di tipo approvato per la categoria cui appartiene il veicolo e recare, ben visibili, gli estremi di approvazione. Tali dispositivi devono essere in condizioni di totale efficienza: in particolare, di notte e con atmosfera limpida, le luci di posizione anteriori e posteriori devono essere visibili a una distanza non inferiore a 150 metri e la targa posteriore deve essere leggibile ad almeno 20 metri». In caso di non conformità a queste disposizioni, scatta una multa che va da 84 euro a 335 euro. Meglio quindi avere le luci in regola.

INDICAZIONI ULTERIORI. Ma non è tutto. L’appendice VIII dell’articolo 237 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada impone altri paletti: «L’altezza da terra e le altre quote di installazione dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione devono essere comprese entro i limiti prescritti; davanti ai dispositivi non devono esservi vetri o schermi non facenti parte dei dispositivi stessi; qualora vi siano due apparecchi disposti simmetricamente, essi devono essere dello stesso tipo e dello stesso colore; l’orientamento deve essere corretto e, per i proiettori, deve esistere la possibilità di regolazione in orizzontale e in verticale; nel caso in cui siano installati dispositivi il cui impiego sia consentito in via facoltativa, essi devono essere di tipo approvato e rispondere a quanto stabilito dal regolamento». Con i fari non si scherza.

La redazione di Checkstar24